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Il progetto dell’Alleanza

Il progetto dell’Alleanza è nato in Italia nel 2009 e oggi si è diffuso in Marocco, Olanda e Messico.

I cuochi hanno storie, cucine, profili molto differenti fra loro ma condividono l’impegno per la tutela della biodiversità agroalimentare, per la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture locali. Possono svolgere la propria attività nelle cucine di ristoranti di ogni genere: bistrot, locande, alberghi a domicilio o anche in contesti informali come mercati e cucine di strade. Possono inoltre aderire all’Alleanza cuochi che propongono qualsiasi tipo di cucina: etnica, fusion, creativa, …

L’importante però è che ricerchino sempre materie prime di qualità (locali, sostenibili e di stagione), che sappiano raccontare l’origine dei prodotti che scelgono e che conoscano i produttori dai quali si riforniscono (che devono essere attenti all’ambiente, al paesaggio e al benessere animale).

Senza materie prime di qualità non può esistere il progetto dell’Alleanza Slow Food. I cuochi infatti si impegnano a utilizzare nella loro cucina il maggior numero di prodotti  buoni, puliti e giusti; i prodotti possono essere legati a progetti Slow Food (e dunque Presìdi, Arca del Gusto, comunità del cibo, Mercati della Terra, …) oppure possono provenire da produzioni virtuose, rispettose dell’ambiente e del benessere animale. In particolare, i cuochi cercano di inserire almeno tre prodotti dei Presìdi nei loro menù, privilegiando quelli del proprio territorio e precisando sul menù il nome del produttore che li ha forniti, per dare rilievo e visibilità al suo lavoro.

I prodotti dei Presìdi e dell’Arca, in particolare, sono segnalati con i loghi dei progetti. Se nel paese non esistono Presìdi, è necessario che sia presente una rete riconosciuta di comunità del cibo o produttori locali con il quale il cuoco collabora regolarmente.

Il cuoco dell’Alleanza

Poche semplici regole per cuochi rivoluzionari…

Collabora con i contadini e con gli allevatori che conservano la biodiversità
La biodiversità è fatta di razze locali, ortaggi, legumi, frutti, ma anche di pani, di dolci, di salumi e formaggi, frutto di saperi secolari. Non lasciare che si perdano, espulsi da un mercato che non gli riconosce più alcun valore. Scegli verdura e frutti coltivati rispettando la fertilità della terra, senza inquinare l’acqua; sono più saporiti, e più salubri.
Cucina e valorizza i prodotti dei Presìdi e dell’Arca del gusto, puoi segnalarli con il loro logo.

Riscopri la storia del tuo territorio, e raccontala, ovunque proponi la tua cucina
La nostra identità è fatta anche di cibi, dei loro profumi e dei loro sapori. Riscopri i prodotti e le ricette della tua terra, riproponili e raccontali. E’ il modo migliore per raccontare chi sei, dove vivi, qual è la storia – unica – della tua comunità.
Non importa se gestisci un grande ristorante oppure un chiosco di cucina di strada, se cucini a domicilio oppure se il tuo locale è un piccolo bistrot.

Compera direttamente dai produttori locali, e pagali il giusto
Spenderai di meno e loro guadagneranno di più. Ti divertirai, perché conoscere persone che lavorano con passione e vivono a contatto con la terra riconcilia con il mondo. La biodiversità è anche sottocasa.

Scrivi il nome dei tuoi fornitori sul menù e passa il loro indirizzo ai tuoi clienti
C’è bisogno di persone che non abbiano il timore di “metterci la faccia” e poi – si sa – conoscere il contadino e fare la spesa in cascina è la garanzia più sicura che c’è.

Usa prodotti di stagione
Il nostro pianeta soffre: l’agricoltura intensiva ha perso il contatto con i ritmi della natura. Ritroviamoli, partendo dalle stagioni: i prodotti freschi sono più profumati, più saporiti, più buoni.

Cucina meno carne e, se puoi, scegli animali che hanno vissuto felici
Troppa carne è dannosa per la nostra salute, e troppi allevamenti sono dannosi per il nostro pianeta. L’allevamento industriale inoltre è fonte di grandi sofferenze per polli, maiali, vacche, conigli. Acquista da allevatori che rispettano i loro animali e ricercano il loro benessere.

Compra il pesce da pescatori artigianali e privilegia il pesce locale
In questo modo seguirai la stagionalità e le specie selvatiche, non provenienti dagli allevamenti intensivi molto inquinanti e impegnati a a cucinare e fare apprezzare una gran diversità di specie marine, che riflette la diversità delle tecniche di pesca e la ricchezza dei nostri ecosistemi.

Sii solidale
Alcuni prodotti estremamente diffusi crescono solo in alcune aree del mondo – zucchero di canna, caffè, tè, cacao – e provengono quindi da Paesi talvolta lontani. Le multinazionali spesso definiscono quanto ci costano questi prodotti e quanto poco può guadagnare un contadino o un raccoglitore. In questi casi scegli un mercato solidale, oppure le produzioni che danno più informazioni sul luogo di origine, sulla coltivazione, che ti dicono chi li ha prodotti e in quale situazione.

Non sprecare il cibo e preoccupati dei rifiuti
Gli abitanti del pianeta sprecano un terzo del cibo che producono, in parte lungo la filiera produttiva, in parte perché non lo consumano.
Eppure un miliardo di persone soffre la fame. Non sprecare, cucina gli avanzi, molte ricette tradizionali erano pensate proprio per recuperare le parti meno nobili e gli scarti: riscoprili.
Fai attenzione ai rifiuti: differenzia e usa meno oggetti, ridurrai l’inquinamento che distrugge il pianeta.

Sostieni Slow Food
I progetti e le campagne di Slow Food vivono e si diffondono grazie a una straordinaria rete di sostenitori: è la vostra voce che racconta i piccoli prodotti e che li interpreta in mille piatti, sono i fondi raccolti in numerosi piccoli eventi che aiutano le comunità africane a realizzare migliaia di Orti e i piccoli produttori a riunirsi nei Presìdi.

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